venerdì 28 dicembre 2012

Confronto tra matite acquerellabili e acquerello


Un saluto
Roberto

giovedì 27 dicembre 2012

Fiori ad acquerello: la Fresia


Fase 1: disegno a matita

  Fase 2

 Acquerello finito


Di seguito il video mentre dipingo l'acquerello tratto dal mio canale di Youtube.



Un saluto
Roberto




giovedì 29 novembre 2012

Video di Acquerelliamo: una foglia autunnale

A volte, in questo periodo di fine autunno, mi capita di raccogliere lungo la strada alcune foglie che cadono dagli alberi che attirano la mia attenzione o per i colori o perché hanno una forma particolare. Giunto a casa prendo i miei colori ad acquerello e prima che si raggrinziscano eseguo un dipinto. Trovo che sia un esercizio molto utile e relativamente semplice.

Di seguito trovate il video di una tra le innumerevoli foglie da me copiate che ho inserito nel mio canale di YouTube. 

Buona visione.



Un caro saluto
Roberto

lunedì 26 novembre 2012

Video di Acquerelliamo: Tre piccoli alberi

Da pochi giorni ho creato su YouTube un canale di Acquerelliamo dove ho intenzione di mettere dei video dimostrativi sull'acquerello. Sono ancora in fase sperimentale e gli strumenti che utilizzo non hanno particolari pretese: una semplice webcam e il programma in dotazione con Windows 7, Movie Maker per la creazione del filmato. 
Il filmato "Tre piccoli alberi" dal punto di vista tecnico è quasi una ripetizione del video inserito nel post del 12 maggio 2012. Il piccolo dipinto che è stato realizzato con i colori della Windor & Newton della serie Cotman con il piccolo ma sorprendente pennello in dotazione alla scatola.

Buona visione.


Un caro saluto
Roberto

domenica 18 novembre 2012

Video di Acquerelliamo: Albero con la spugna

In questo secondo video, che ha una durata di circa 10 minuti, propongo come esercizio il dipinto di un generico albero dove uso una piccola spugna.

La musica che si ascolta in sottofondo è stata composta dal mio caro amico Franco Salaris ed è tratta dal suo CD "Flowers". Al pianoforte Irene Veneziano, pianista di fama internazionale, recentemente vincitrice al Torneo internazionale di Musica, diretto da Luigi Fait. 

Buon ascolto e buona visione!






Di seguito l'immagine del risultato finale dell'acquerello:





Un caro saluto
Roberto



lunedì 12 novembre 2012

Manuale di Acquerelliamo per dipingere ad acquerello



Finalmente ho finito la quinta edizione del mio manuale... e ho già in progetto la sesta!!! Di seguito ho inserito alcune pagine, compreso l'indice per poter vedere gli argomenti che tratto. 

  
    
    


L'idea è nata una decina di anni fa quando ho iniziato un laboratorio di acquerello nella scuola dove insegno e l'edizione attuale è frutto dell'esperienza che ho maturato nelle lezioni. Oggi per me rappresenta un valido aiuto ed è diventato libro di testo per i corsi che organizzo sia per i ragazzi che per gli adulti. E' probabile che possa venire presto pubblicato e sto valutando alcune possibilità. Per il momento è in formato pdf in alta risoluzione in modo che le immagini riprodotte possano essere ben definite.

L'acquerello riprodotto è del mio insuperabile maestro Lino Multedo
 al quale dedico con grande affetto il mio manuale

Il manuale è in formato pdf ad alta definizione e viene presentato in due versioni:
  • nella prima ("Manuale di Acquerelliamo") le pagine sono accoppiate (come si vede dalle immagini presenti sopra) e sono in formato A4; una volta stampato, piegando in due il foglio, è possibile inserirlo all'interno di un porta listino in formato A5, per una più comoda consultazione.
N:B: Per permettere la stampa del manuale, ho tolto la protezione che automaticamente era stata messa, quando ho pubblicato il libro.  


  • nella seconda ("Manuale di Acquerelliamo per tablet") la visualizzazione su pagina singola ed è ottimizzato per la consultazione attraverso un tablet.

Le due versioni del manuale sono disponibili su GOOGLE PLAY. Per consultare l'anteprima ed eventualmente per l'acquisto cliccare sul uno pulsante sotto riprodotto.







lunedì 29 ottobre 2012

Gli alberi ad acquerello


Il desiderio di conoscere cose nuove, lo stupore e l’emozione che tutti noi proviamo di fronte alla natura, possono sorgere anche di fronte ad un singolo elemento e in particolare, ad esempio, per un albero. Esso va osservato, ammirato e disegnato perché può essere un’occasione per esprimere sentimenti e pensieri.

Spesso si incontrano alcune difficoltà nel disegnare un albero a memoria e nella maggior parte dei casi il risultato è poco aderente al vero. L’insoddisfazione porta a fare molte cancellature e rifacimenti. 

Proviamo allora ad imparare alcune regole che possiamo ricavare da un’osservazione diretta.


Nello sviluppo di un larice, olmo, cipresso, abete… il tronco si assottiglia verso l’alto, mentre tutt’attorno crescono rami, più robusti e lunghi quelli in basso, più sottili e corti quelli in alto. In sintesi lo schema è simile a quello delle nervature di una foglia ed è pressoché simmetrico.


Secondo un altro modello di crescita, tipico della quercia, del castagno, del salice, … il tronco si divide in due o più rami principali. Nella forma più semplice assomiglia ad una “Y”. I rami crescendo si dividono nello stesso modo ed il loro spessore diventa sempre più sottile.

Questo schema però viene offerto in natura in mille varianti.




Cogliamo le caratteristiche dell’albero: osserviamo la sua struttura e proseguiamo nel notare le dimensioni, l’altezza (in alcuni casi anche 25 – 30 m), il colore (quello del tronco non è mai marrone, ma varia secondo il tipo di albero, di luce; la chioma ha infinite tonalità, zone in ombra e zone illuminate dal sole, spazi in cui si intravede il cielo). Domandiamoci con quale forma geometrica possiamo sintetizzare la massa delle fronde (un triangolo, un ovale, un cerchio, un poligono, …)


Ecco alcuni alberi realizzati ad acquerello. Proviamo a copiarli!


Un saluta da
Roberto



domenica 28 ottobre 2012

Bagnato su asciutto (2)

Agendo come descritto nel post precedentemente pubblicato (vedere "Il cielo azzurro: bagnato su asciutto), a mano a mano che si scende con la stesura del colore, cambiando pigmento si riesce ad ottenere effetti di passaggio graduale cromatico come nell'esempio seguente:



Questa tecnica è molto efficace quando si deve dipingere l'atmosfera cercando di rendere i suoi effetti cromatici.


Un saluto da Roberto

mercoledì 4 luglio 2012

Nuovo corso di acquerello a Genova



A partire da ottobre 2012, presso l'Associazione Argento Vivo, in Villa Piaggiocorso Firenze 24 Genova, ho organizzato un corso di acquerello rivolto a quanti desiderano avvicinarsi a questa tecnica pittorica senza avere particolari esperienze precedenti. 
Il corso si svolge in 15 lezioni di circa 1 ora e 30 minuti ciascuna. I partecipanti riceveranno il mio manuale in formato pdf e potranno avere come riferimento il blog "Acquerelliamo insieme" all'interno del quale si potranno visualizzare le lezioni svolte. 
Alla fine del corso verrà organizzata una piccola mostra dove verranno esposti alcuni lavori realizzati.

PROGRAMMA DEL CORSO


1. Lezione (gratuita)
      a. Introduzione alla tecnica pittorica dell’acquerello
      b. Presentazione del corso
      c. Occorrente per dipingere
2. Lezione
    Teoria
      a. La prospettiva
      b. La prospettiva del colore
      c. Teoria del colore
    Pratica
      Esercizi di disegno a matita
3. Lezione: Come usare il pennello
      a. Pratica: esercizi preliminari (esercizi 1,2,3)
4. Lezione: Come usare il pennello
      a. Pratica: esercizi preliminari (esercizi 4,5)
5. Lezione: primi dipinti
      a. Solidi
      b. Una mela e una pera
6. Lezione: Le stesure
      a. Tecnica: Le stesure (stesura piatta, degradante, multicolore)
      b. Pratica: esercizi su stesure
7. Lezione
      a. Tecnica: Le pennellate (bagnato su bagnato, bagnato su asciutto, il    
          pennello asciutto, da chiaro ad asciutto)
      b. Tecnica: La sovrapposizione e le velature
      c. Tecnica: Le mascherature
8. Lezione: Il paesaggio
      a. Dipinto: un semplice paesaggio 1
      b. Tecnica: Il cielo azzurro
9. Lezione: Il paesaggio
      a. Dipinto: un semplice paesaggio 2
      b. Tecnica: Il cielo con le nuvole
10. Lezione: Il paesaggio e la prospettiva del colore
      a. Dipinto: paesaggio campestre
11. Lezione: Il paesaggio e l’acqua
      a. Dipinto: Paesaggio con il lago
      b. Tecnica: Dipingere l’acqua con l’acquerello
12. Lezione: Il paesaggio con case
      a. Dipinto: Paesaggio umbro e/o La casa bianca
13. Lezione: Gli alberi ad acquerello
      a. Esercizio: dipingiamo un cipresso, un pino marittimo e un frassino
14. Lezione
      a. Tecnica: L’uso della spugna
      b. Esercizio: dipinto di alberi usando la spugna e il pennello
      c. Dipinto: un albero e il suo riflesso sull'acqua
15. Lezione
      a. Dipinto individuale da esporre alla mostra dei lavori del corso.
16. Lezione: allestimento della mostra.

Per informazioni
Associazione Argento Vivo
Villa Piaggio, corso Firenze 24 Genova

http://www.villapiaggio.it/

ORARIO DI SEGRETERIA
mattino: dal LUNEDI' al VENERDI'9-12
pomeriggio: LUNEDI' e GIOVEDI' 16-18    VENERDI' 15-17
telefono segreteria: 010 4070534


Se desiderate ricevere la brochure del corso 
scrivere alla seguente e-mail: 


vallarino.acquerelli@gmail.com

Saluti da Roberto


mercoledì 13 giugno 2012

Secondo esercizio campagnolo

Vi propongo un secondo esercizio che ha come soggetto la campagna: ho fermato con lo scanner alcune fasi del mio lavoro, per farvi vedere come ho proceduto.

prima fase: il disegno


Utilizzate una matita morbida e non appuntita (rischiereste di lasciare un solco sul foglio che è impossibile cancellare). Il tratto deve essere sicuro e leggero e non soffermatevi nei particolari. Prima di iniziare disegnate l'orizzonte (al più presto farò un post su questo argomento): dovete decidere quanto cielo volete visualizzare. 

Seconda fase: coloriamo gli alberi


Il dipinto è di dimensioni ridotte: per questo ho utilizzato il "solito" piccolo pennello. Ho preparato i pigmenti e con piccoli tocchi ho incominciato dalle chiome degli alberi lasciando che i colori si fondessero liberamente lasciando spazi bianchi per dare l'effetto del fogliame. (vedere ingrandimento)



Terza fase: il prato e la chiesa


Quarta e ultima fase: il cielo


Ho pensato ad un cielo azzurro con qualche nuvola bianca; ho utilizzato la tecnica bagnato su bagnato di cui ho già parlato in un altro post.
Ora manca solo la firma.

Buon lavoro.
Saluti da Roberto





sabato 12 maggio 2012

Video di un piccolo acquerello

In questo post ho inserito un video nel quale, dipingendo un piccolo acquerello, vorrei farvi vedere come opero con il colore.
Il video è stato realizzato come prova con una webcam, quindi in modo piuttosto amatoriale. Il soggetto è rappresentato da due semplici alberelli: soffermatevi soprattutto su come cerco col colore di rendere le loro chiome utilizzando pigmenti che si mescolano e si amalgamano sul foglio.


video

Ecco l'immagine dell'esercizio finito:




Un saluto e buoni acquerelli
Roberto

venerdì 4 maggio 2012

Esercizio campagnolo

Vi propongo un piccolo acquerello campestre, che ho pubblicato anche nell'altro mio blog. 

Di seguito ho inserito degli ingrandimenti per farvi capire meglio come ho operato con il colore.


L'effetto di profondità è stato dato seguendo le regole della prospettiva del colore: gli alberi in lontananza sbiadiscono; per ottenere questo effetto si opera con un pigmento più intriso di acqua e quindi più trasparente, con una piccola aggiunta di azzurro per via dell'atmosfera interposta. 






Come ho scritto nell'altro blog (Acquerelli..."amo"), ho utilizzato la confezione Cotman Astuccio Poket 12 Godet della Winsor & Newton che per le sue piccole dimensioni è molto pratica da portare in tasca e che ha un piccolo pennello sorprendente nel trattenere acqua e colore, permettendo variazioni cromatiche di grande effetto.

Buoni acquerelli
Roberto

martedì 10 aprile 2012

Esercizio: riflesso dell'acqua e prospettiva aerea

Con questo dipinto, vi propongo di focalizzare l'attenzione su come dipingere l'acqua e su come dare l'idea della profondità attraverso la prospettiva aerea o del colore. (Vedere post appositamente dedicato.)

Esempio n. 1


L’acqua è incolore e per questo risulta banale e insoddisfacente colorarla semplicemente di azzurro. La caratteristica principale dell’acqua è quella di essere una superficie che riflette il paesaggio circostante: è da questa considerazione che dobbiamo partire per dare una idea convincente dell’acqua. Le forme riflesse appaiono frammentate e in continuo cambiamento rendendo difficile la rappresentazione: per superare questa difficoltà utilizzate una fotografia. La superficie dell’acqua influenza il tipo di riflesso: il vento sull'acqua ferma crea delle leggere e delicate increspature, i rapidi movimenti di un fiume rendono invece forme irregolari e discontinue mentre sul mare i riflessi sono prevedibili, perché le onde hanno movimenti più regolari e ripetuti. Ricordate inoltre che i colori riflessi sono sempre leggermente più chiari.

Esempio n. 2

Un saluto
Roberto

venerdì 10 febbraio 2012

Esercizio per i miei alunni ... ma non solo.

Nella classe seconda media ho iniziato durante le lezioni di Arte e Immagine ad insegnare a dipingere ad acquerello. 
Ho proposto un esercizio, che è inserito nel mio manuale, dove il disegno si compone di poche semplici linee in modo da dedicare, il poco tempo che abbiamo (solo due ore alla settimana), ad imparare a stendere il colore con la tecnica "bagnato su asciutto". (Vedere post appositamente dedicato)

L'aula è dotata di un videoproiettore che posso collegare al mio computer portatile: utilizzando la webcam cerco, dipingendo insieme a loro, di far vedere, pennellata dopo pennellata, come bisogna agire.

Le immagini che seguono vengono inserite soprattutto per loro, in modo da poter provare ad eseguire a casa il dipinto proposto a lezione seguendo le indicazioni viste in classe.

Disegno a matita


Dipinto finito

Naturalmente questo piccolo e semplice dipinto può diventare un esercizio per tutti coloro che seguono il mio blog. 

Buoni acquerelli a tutti e un saluto speciale ai miei alunni!
Roberto


lunedì 2 gennaio 2012

Il paesaggio: la prospettiva aerea


Il paesaggio è una delle manifestazioni più alte e caratterizzanti del modo di vedere e di accostarsi alla natura. Il primo Maestro del passato che ci dice come dipingere il paesaggio è Cennino Cennini che nel suo scritto “Colorire una montagna” ci dice: << Digrada i colori… e quando hai da fare le montagne, che paiano più lungi, più fa’ scuri i tuo’ colori; e quando le fai dimostrare più appresso, fa’ i colori più chiari >>. In quel scurire gli oggetti lontani, Cennini vuol indicare la necessità di smorzare i toni: questo è il primo tentativo di prospettiva aerea, cioè di rappresentare la profondità attraverso il colore. Ma il primo vero teorico ed artista della rappresentazione del paesaggio fu Leonardo da Vinci che nel suo Trattato che al capo CXXXIV parla “Della diminuzione de’ colori in lunga distanza”.

Queste sono le regole che i Maestri ci hanno insegnato e che J. M. Parramón, nel suo libro “Saper dipingere” (Hoepli editore) sintetizza così:
  1. Marcato contrasto del primo piano in relazione ai secondi piani.
  2. Decolorazione e tendenza all’azzurro tanto maggiore quanto più distanti sono i piani.
  3. Marcata nitidezza del primo piano in relazione ai secondi piani.
Vi propongo un esercizio ad acquerello dove potete mettere in pratica la teoria della Prospettiva aerea sopra descritta.

Con la matita eseguite questo semplice disegno tratto dal mio Manuale: con tratto leggero disegnate i vari piani di questo paesaggio.


Stendete il colore nei vari piani: il pennello deve essere ben intriso di acqua e colore, usando la tecnica di bagnato su asciutto, partendo dall’alto del dipinto. L’azzurro del cielo è più intenso nella parte alta, perché è quello più vicino e si mescola con le montagne verso l’orizzonte; potete lasciare dei tratti in bianco per simulare le nuvole.


Quando il colore è asciutto, con la tecnica della sovrapposizione, date un maggiore dettaglio e forza nei colori, nei piani più vicini.



Vi auguro un anno 2012 pieno di colori luminosi.
Buoni acquerelli a tutti.
Roberto