sabato 12 maggio 2012

Video di un piccolo acquerello

In questo post ho inserito un video nel quale, dipingendo un piccolo acquerello, vorrei farvi vedere come opero con il colore.
Il video è stato realizzato come prova con una webcam, quindi in modo piuttosto amatoriale. Il soggetto è rappresentato da due semplici alberelli: soffermatevi soprattutto su come cerco col colore di rendere le loro chiome utilizzando pigmenti che si mescolano e si amalgamano sul foglio.



Ecco l'immagine dell'esercizio finito:




Un saluto e buoni acquerelli
Roberto

venerdì 4 maggio 2012

Esercizio campagnolo

Vi propongo un piccolo acquerello campestre, che ho pubblicato anche nell'altro mio blog. 

Di seguito ho inserito degli ingrandimenti per farvi capire meglio come ho operato con il colore.


L'effetto di profondità è stato dato seguendo le regole della prospettiva del colore: gli alberi in lontananza sbiadiscono; per ottenere questo effetto si opera con un pigmento più intriso di acqua e quindi più trasparente, con una piccola aggiunta di azzurro per via dell'atmosfera interposta. 






Come ho scritto nell'altro blog (Acquerelli..."amo"), ho utilizzato la confezione Cotman Astuccio Poket 12 Godet della Winsor & Newton che per le sue piccole dimensioni è molto pratica da portare in tasca e che ha un piccolo pennello sorprendente nel trattenere acqua e colore, permettendo variazioni cromatiche di grande effetto.

Buoni acquerelli
Roberto

martedì 10 aprile 2012

Esercizio: riflesso dell'acqua e prospettiva aerea

Con questo dipinto, vi propongo di focalizzare l'attenzione su come dipingere l'acqua e su come dare l'idea della profondità attraverso la prospettiva aerea o del colore. (Vedere post appositamente dedicato.)

Esempio n. 1


L’acqua è incolore e per questo risulta banale e insoddisfacente colorarla semplicemente di azzurro. La caratteristica principale dell’acqua è quella di essere una superficie che riflette il paesaggio circostante: è da questa considerazione che dobbiamo partire per dare una idea convincente dell’acqua. Le forme riflesse appaiono frammentate e in continuo cambiamento rendendo difficile la rappresentazione: per superare questa difficoltà utilizzate una fotografia. La superficie dell’acqua influenza il tipo di riflesso: il vento sull'acqua ferma crea delle leggere e delicate increspature, i rapidi movimenti di un fiume rendono invece forme irregolari e discontinue mentre sul mare i riflessi sono prevedibili, perché le onde hanno movimenti più regolari e ripetuti. Ricordate inoltre che i colori riflessi sono sempre leggermente più chiari.

Esempio n. 2

Un saluto
Roberto

venerdì 10 febbraio 2012

Esercizio per i miei alunni ... ma non solo.

Nella classe seconda media ho iniziato durante le lezioni di Arte e Immagine ad insegnare a dipingere ad acquerello. 
Ho proposto un esercizio, che è inserito nel mio manuale, dove il disegno si compone di poche semplici linee in modo da dedicare, il poco tempo che abbiamo (solo due ore alla settimana), ad imparare a stendere il colore con la tecnica "bagnato su asciutto". (Vedere post appositamente dedicato)

L'aula è dotata di un videoproiettore che posso collegare al mio computer portatile: utilizzando la webcam cerco, dipingendo insieme a loro, di far vedere, pennellata dopo pennellata, come bisogna agire.

Le immagini che seguono vengono inserite soprattutto per loro, in modo da poter provare ad eseguire a casa il dipinto proposto a lezione seguendo le indicazioni viste in classe.

Disegno a matita


Dipinto finito

Naturalmente questo piccolo e semplice dipinto può diventare un esercizio per tutti coloro che seguono il mio blog. 

Buoni acquerelli a tutti e un saluto speciale ai miei alunni!
Roberto


lunedì 2 gennaio 2012

Il paesaggio: la prospettiva aerea


Il paesaggio è una delle manifestazioni più alte e caratterizzanti del modo di vedere e di accostarsi alla natura. Il primo Maestro del passato che ci dice come dipingere il paesaggio è Cennino Cennini che nel suo scritto “Colorire una montagna” ci dice: << Digrada i colori… e quando hai da fare le montagne, che paiano più lungi, più fa’ scuri i tuo’ colori; e quando le fai dimostrare più appresso, fa’ i colori più chiari >>. In quel scurire gli oggetti lontani, Cennini vuol indicare la necessità di smorzare i toni: questo è il primo tentativo di prospettiva aerea, cioè di rappresentare la profondità attraverso il colore. Ma il primo vero teorico ed artista della rappresentazione del paesaggio fu Leonardo da Vinci che nel suo Trattato che al capo CXXXIV parla “Della diminuzione de’ colori in lunga distanza”.

Queste sono le regole che i Maestri ci hanno insegnato e che J. M. Parramón, nel suo libro “Saper dipingere” (Hoepli editore) sintetizza così:
  1. Marcato contrasto del primo piano in relazione ai secondi piani.
  2. Decolorazione e tendenza all’azzurro tanto maggiore quanto più distanti sono i piani.
  3. Marcata nitidezza del primo piano in relazione ai secondi piani.
Vi propongo un esercizio ad acquerello dove potete mettere in pratica la teoria della Prospettiva aerea sopra descritta.

Con la matita eseguite questo semplice disegno tratto dal mio Manuale: con tratto leggero disegnate i vari piani di questo paesaggio.


Stendete il colore nei vari piani: il pennello deve essere ben intriso di acqua e colore, usando la tecnica di bagnato su asciutto, partendo dall’alto del dipinto. L’azzurro del cielo è più intenso nella parte alta, perché è quello più vicino e si mescola con le montagne verso l’orizzonte; potete lasciare dei tratti in bianco per simulare le nuvole.


Quando il colore è asciutto, con la tecnica della sovrapposizione, date un maggiore dettaglio e forza nei colori, nei piani più vicini.



Vi auguro un anno 2012 pieno di colori luminosi.
Buoni acquerelli a tutti.
Roberto





domenica 20 novembre 2011

Fai da te: colori veramente portatili

Vi suggerisco un'idea che ho personalmente provato e che permette di minimizzare al massimo l'occorrente da portare con se per dipingere.
Prendete un foglio di carta per acquerelli e colorate (vedere immagine) con matite acquerellabili, una dozzina di rettangoli con i pigmenti che preferite.


Sotto ogni rettangolo ho scritto i codici dei colori delle matite che ho utilizzato in modo da non sbagliarmi quando un pigmento è consumato.
Ora basta un po' di acqua e un pennello oppure, ancora meglio, un pennello con il serbatoio incorporato.


Attingendo il colore desiderato con il pennello ora potete dipingere!
Se proteggete i colori con un foglio di carta, potete piegare la vostra "tavolozza portatile" per averla sempre con voi, magari all'interno del portafoglio.

Buoni acquerelli!
Roberto



martedì 18 ottobre 2011

La tavolozza dei colori


Quando si acquista una confezione di acquerelli dobbiamo "accontentarci" della collezione di colori proposti. Con l'utilizzo e con la pratica si sente l'esigenza di sperimentare colori diversi per le nostre mescolanze. Di solito ogni autore di manuali suggerisce una propria tavolozza: sperimentare è sicuramente utile ma può diventare fatica sprecata se non si studiano le leggi che caratterizzano la Teoria del colore. Quando osservo un dipinto di un maestro impressionista dal vero, spesso rimango affascinato dai colori utilizzati e sbalordito dai pigmenti utilizzati per ottenere un preciso effetto di luce. 
Senza volermi nemmeno accostare ai grandi maestri, di seguito vi propongo alcuni suggerimenti tratti da un mio taccuino dove annoto le mie (qualche volta infruttuose) sperimentazioni.

Il blu cobalto può essere utilizzato per il cielo, da solo o mescolato. Se unito a terra di Siena bruciata, a seconda delle percentuali dell'uno e dell'altro, si ottiene una gamma di grigi caldi e freddi; questo pigmento è un marrone caldo legato alla terra, utile per molte applicazioni. Il blu oltremare essendo più vicino al rosso nello spettro, mescolato col rosso quinacridone otteniamo il violetto mentre se lo mescoliamo con il rosso inglese otteniamo un grigio scuro; quest'ultimo è inoltre utile per i mattoni o le tegole delle case. Per ottenere un bel verde brillante, che suggerisce una calda e soleggiata giornata estiva, mescolate del verde ftalo con molto giallo cadmio limone, mentre per creare foglie realistiche mescolatelo con terra di Siena bruciata. Anche il blu ftalo è adatto per dipingere il cielo e aggiungendo il grigio di Payne si ottiene un blu più scuro, per il riflesso del cielo tra le onde del mare o in un fiume. Quest'ultimo è utile come un pigmento scuro e se mescolato, ad esempio, con il verde va bene per le ombre degli alberi, dei boschi e del fogliame. Il rosso cadmio è un pigmento piuttosto luminoso, adatto ad esempio per far emergere i papaveri in un prato primaverile. 

Questa tavolozza, che permette una ottima varietà di combinazioni, è formata da soli 10 colori: non sono necessari molti pigmenti per ottenere ciò che vogliamo!

Buoni dipinti a tutti!
Roberto