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mercoledì 19 dicembre 2018

Esercizi del Corso Base 2018-2019

Ciao a tutti. 
Dopo tanto tempo che non curo questo blog, che ho appositamente realizzato per proporre esercizi pittorici da fare con l'acquerello, inserisco alcune immagini dei dipinti che sottopongo ai corsisti nelle lezioni che organizzo a Genova.

Colori primari, secondari e complementari

Attraverso questo esempio, affronto l'argomento importante e piuttosto complesso della Teoria del colore. I corsisti imparano anche a mescolare i pigmenti, al fine di ottenere l'effetto cromatico desiderato, cercando di imparare ad utilizzare la giusta quantità di acqua e colore. Solo attraverso l'esperienza e la conoscenza della propria tavolozza, si riuscirà ad ottenere effetti trasparenti e luminosi.


Velature trasparenti

Questo esercizio è stato proposto per imparare ad effettuare velature trasparenti: si inizia, nel caso dei fiori stilizzati, a dipingere con un colore piuttosto leggero i primi due petali in basso. Successivamente, aspettando che si asciughino, con un colore leggermente più forte, si realizzano i due petali intermedi creando delle sovrapposizioni; e così via per i restanti...



Effetto della nebbia e della neve

Per poter dare un effetto di profondità e di nebbia, si procede, per la parte dove vi sono i pini, con la tecnica bagnato su bagnato: dopo aver creato una omogenea patina di acqua pulita, si procede con il colore (in questo caso ho utilizzato il grigio di Payne). Essendo bagnata la superficie, il colore si espande. Per gli alberi, via via più vicini, si deve utilizzare una mescolanza di acqua e pigmento più forte. L'effetto della neve si effettua lasciando il bianco della carta e, qua e là, aggiungendo un colore tenue di azzurro e/o blu per le ombre.

Le descrizioni sopra riportate, sono ovviamente piuttosto schematiche. Durante le lezioni, per spiegarmi meglio, eseguo esempi pratici, che permettono, al posto di tante parole, di comprendere più efficacemente come bisogna agire.

Un caro saluto.
Roberto


sabato 19 luglio 2014

Fai da te: una scatola di acquerelli

Ho realizzato due piccole scatole che contengono il necessario per poter dipingere, utilizzando oggetti che ho recuperato e riutilizzato.



La più grossa, che, come vedremo contiene tutto il necessario, è una scatola di latta che conteneva una saponetta. La più piccola, come si può vedere dall'immagine, è una delle tante confezioni che contengono piccole caramelle che possiamo trovare facilmente.















































In questa confezione sono riuscito ad inserire 8 godet inseriti a due a due in piccoli contenitori di plastica (la tavolozza dei colori può essere scelta in base alle proprie esigenze), due pennelli (il pennello che viene fornito in alcune confezioni della Winsor & Newton e un Water Brush), una piccola matita (quella fornita nei vari distributori all'interno dell'IKEA), una gomma bianca, contenitori di plastica bianca per mescolare il colore (presi dal corredo di una medicina) e un fazzoletto di carta assorbente.

























Nella più piccola vi stanno sei godet tenuti insieme da una gomma bianca (sempre utile...). Da notare che il coperchio, per essere utilizzato come contenitore per mischiare i pigmenti, è stato rifasciato con un nastro adesivo di plastica bianca. 

Un caro saluto
Roberto

domenica 20 novembre 2011

Fai da te: colori veramente portatili

Vi suggerisco un'idea che ho personalmente provato e che permette di minimizzare al massimo l'occorrente da portare con se per dipingere.
Prendete un foglio di carta per acquerelli e colorate (vedere immagine) con matite acquerellabili, una dozzina di rettangoli con i pigmenti che preferite.


Sotto ogni rettangolo ho scritto i codici dei colori delle matite che ho utilizzato in modo da non sbagliarmi quando un pigmento è consumato.
Ora basta un po' di acqua e un pennello oppure, ancora meglio, un pennello con il serbatoio incorporato.


Attingendo il colore desiderato con il pennello ora potete dipingere!
Se proteggete i colori con un foglio di carta, potete piegare la vostra "tavolozza portatile" per averla sempre con voi, magari all'interno del portafoglio.

Buoni acquerelli!
Roberto



martedì 18 ottobre 2011

La tavolozza dei colori


Quando si acquista una confezione di acquerelli dobbiamo "accontentarci" della collezione di colori proposti. Con l'utilizzo e con la pratica si sente l'esigenza di sperimentare colori diversi per le nostre mescolanze. Di solito ogni autore di manuali suggerisce una propria tavolozza: sperimentare è sicuramente utile ma può diventare fatica sprecata se non si studiano le leggi che caratterizzano la Teoria del colore. Quando osservo un dipinto di un maestro impressionista dal vero, spesso rimango affascinato dai colori utilizzati e sbalordito dai pigmenti utilizzati per ottenere un preciso effetto di luce. 
Senza volermi nemmeno accostare ai grandi maestri, di seguito vi propongo alcuni suggerimenti tratti da un mio taccuino dove annoto le mie (qualche volta infruttuose) sperimentazioni.

Il blu cobalto può essere utilizzato per il cielo, da solo o mescolato. Se unito a terra di Siena bruciata, a seconda delle percentuali dell'uno e dell'altro, si ottiene una gamma di grigi caldi e freddi; questo pigmento è un marrone caldo legato alla terra, utile per molte applicazioni. Il blu oltremare essendo più vicino al rosso nello spettro, mescolato col rosso quinacridone otteniamo il violetto mentre se lo mescoliamo con il rosso inglese otteniamo un grigio scuro; quest'ultimo è inoltre utile per i mattoni o le tegole delle case. Per ottenere un bel verde brillante, che suggerisce una calda e soleggiata giornata estiva, mescolate del verde ftalo con molto giallo cadmio limone, mentre per creare foglie realistiche mescolatelo con terra di Siena bruciata. Anche il blu ftalo è adatto per dipingere il cielo e aggiungendo il grigio di Payne si ottiene un blu più scuro, per il riflesso del cielo tra le onde del mare o in un fiume. Quest'ultimo è utile come un pigmento scuro e se mescolato, ad esempio, con il verde va bene per le ombre degli alberi, dei boschi e del fogliame. Il rosso cadmio è un pigmento piuttosto luminoso, adatto ad esempio per far emergere i papaveri in un prato primaverile. 

Questa tavolozza, che permette una ottima varietà di combinazioni, è formata da soli 10 colori: non sono necessari molti pigmenti per ottenere ciò che vogliamo!

Buoni dipinti a tutti!
Roberto